1996: PUNTI DI VISTA

PUNTI DI VISTA (10’, fiction, 16mm, Italia)

DIRECTION/REGIA: CÉSAR MENEGHETTI ELISABETTA PANIDMIGLIO

CAST: CESARE APOLITO, MASSIMO DE LORENZO, STEFANIA ORSOLA GARELLO

Soggetto: César Augusto Meneghetti e Elisabetta Pandimiglio / Sceneggiatura: Elisabetta Pandimiglio / Fotografia: Arnaldo Catinari Montaggio: César Augusto Meneghetti Suono : Fabio Felici / Aiuto operatore: Daniele Sala / Organizzazione: Cinzia del Curatolo Giuseppe Pirone / Effetti sonori: Paolo Frati  / Titoli: Studio Elle Produzione: Gianluca Arcopinto Produzioni

[uk]

Three people going for a drive outside Rome make the trip become an occasion to talk about life, making some small quotidian and existential thoughts. In this way between one point of view and another they find themselves in a strange place, ideal for a great party, a rave party or even something more. The idea excites them, their enthusiasm grows up, their project begins to prosper… but suddenly something does not work…
POINTS OF VIEW is a film about the creation of a film that will never be shot and its climax is its negation. It reflects in a certain extent the atmosphere of relativism that surrounds the global village generations, where cultural beliefs, national cults and mass media information takes a risk in being translated into a flood that breaks any embankment of good sense. In this way, in a spreading of clichés  everything can be possible, even “M’illumino d’immenso” (Ungaretti’s) and “Gone with the wind”  come to take part of the same hit parade.

[it]

Tre amici girovagando si trovano quasi per caso in un strano posto, ideale per una grande festa, un rave, forse anche qualcosa di più. L’idea li esalta, l’euforia cresce, i progetti lievitano. Ma qulcosa va storto… PUNTI DI VISTA è un film su un film che non esiste e non verrà mai girato. Nei suoi protagonisti che si autodefiniscono artisti, si può leggere un riferimento alla teoria dei pittori informali degli anni degli anni ’50: l’opera non è mai il risultato finale, ma il gesto, il percorso, l’intenzione. E il climax di questo film è la sua negazione. Si può anche respirare, nell’atmosfera di deficit, il relativismo che avvolge le generazioni del villaggio globale dove credo culturali, culti nazionali, informazione massiva e straripante si traducono in un’inondazione che rompe qualsiasi argine e così in un dilagare di pressappochismo può succedere di tutto, perfino che “M’illumino d’immenso” e “Via col Vento” entrino a far parte della stessa hit parade… 

[br]

Um passeio nos arrabaldes de Roma se torna, para três jovens amigos uma ocasião para refletir sobre a vida, sobre pequenas coisas quotidianas e existenciais. Assim entre um e outro ponto de vista si vêem quase por acaso em um lugar estranho, ideal para uma grande festa, um rave party, ou talvez qualquer coisa à mais. A idéia lhes esalta, a euforia cresce, os projetos levitam… mas depois repentinamente alguma coisa não funciona. E se um olhar indiscreto, um outro ponto de vista, estivesse ali, naquele momento para ver e julgar?

MENZIONE SPECIALE ai Nastri D’Argento 1997 per “l’attualità del soggetto e la qualità della realizzazione”

selezione ufficiale 1°SACHER FESTIVAL di NANNI MORETTI, in concorso – Roma, luglio 1996.

XIV FESTIVAL  INTERNAZIONALE CINEMA GIOVANI DI TORINO, Panorama italiano – Torino, novembre 1996.

VISIONI ITALIANE 1996 incontri con il giovane cinema italiano IX edizione – Bologna, dicembre 1996.

IIº Premio Massimo Troisi, vetrina fuori concorso – San Giorgio a Cremano, luglio 1997

I° GUARNICE DE CINEMA E VIDEO DO MARANHÃO, Universidade federal do Maranhão – Brasile, Gennaio 1997